disegnataperbene

   pensieri di marzapane


giovedì, 29 settembre 2005
 

Che dire? Proprio quando pensavo di non  festeggiare, o di farlo in modo sommario, sono stata strafesteggiata! Mi hanno organizzato una festa a sorpresa cui hanno partecipato, nell'ordine: familiari tutti dai 90 ai 10 anni, amici in coppia e scoppiati, nuove leve, soprattutto femminili,  con l'ombelico al vento, psicologhe, insegnanti, agenti di viaggio, bancari ecc. ecc. Tutto condito da birra d'abbazia, brachetto, e una meravigliosa torta al tè verde, in un locale strapieno di ggiovani e musica. E' proprio vero che non se ne ha mai abbastanza, di amore intendo. Io ho fatto un bagno di amore, ieri sera, e sono ancora intontita e un po' ciucca.

postato da regi | 14:59 | commenti


mercoledì, 28 settembre 2005
 

Questo blog è un regalo di compleanno. L'ha creato al mio posto una persona  amica a cui mi sto affezionando, e che (spero) si sta affezionando a me. Ci stiamo addomesticando, come direbbe Saint-Exupery. Oggi quindi è il mio compleanno. Ed è uno di quelli pesanti, che contano. Chissa perchè, ad ogni decennio che passa tutti si buttano a fare bilanci, tranne ovviamente i ventenni. Io però non ne ho voglia, il mondo mi incuriosisce ancora, quello che ho intorno ha conservato il potere di stupirmi. Voglio fare, dire, baciare, lettera, ma non testamento. Ecco perchè, proprio oggi, ho appena compiuto undici anni.
postato da regi | 10:27 | commenti (2)


lunedì, 26 settembre 2005
 

Di Claretta non so quasi niente. E quel poco che so l'ho appreso dopo. Allora vivevo con i miei fratelli in una inconsapevole reclusione domestica. Mia madre, conoscendo il quartiere, aveva insindacabilmente deciso che i suoi quattro figli dovessero giocare in casa, tra di loro. Potevamo uscire da soli per andare a scuola, o per piccole commissioni che ci venivano affidate. Così capitava che in fila dal fornaio io mi trovassi inaspettatamente vicina questa indecifrabile figura.
La struttura ossea era quella di un uomo di alta statura, longilineo ma ben piazzato, che si presentava come  una casalinga dalla voce baritonale, in pantaloni, coi bigodini in testa sotto un foulard leggero, all'americana. Io lo/la guardavo di sotto in su, notavo qualche pelo in eccesso sulla mascella, ma la mia limitata esperienza infantile non mi consentiva di inserirlo/la in nessuna delle categorie a me note. E così questa strana creatura increspava la mia coscienza di una brezza sconosciuta, ma volatile. Svoltato l'angolo, era già dimenticata. Molto più tardi, da grande, ho capito  chi fosse, ho letto articoli sulla sua "dolce vita", ho raccolto  voci affascinanti. Si dice che venisse molto richiesta,  che le sue gambe lunghissime comparissero nella reclame (si diceva così) di calze di marca, che la sera uscisse giù per la via dove abitavo, vestita di paillettes, con alcune paperelle al guinzaglio..
Non so nemmeno se è viva o no, non so più niente di lei, ma sarebbe stato bello, penso, vederla una notte dalla finestra, ancheggiare sui tacchi alti, strizzata in una gonna luminosa,  allontanarsi in fretta verso via Tuscolana, verso Roma.
postato da regi | 22:33 | commenti