disegnataperbene

   pensieri di marzapane


martedì, 29 novembre 2005
 

Mangio come un pitone, incazzata come una iena. Qua intorno girano squali e vedo le loro pinne pronte ad avventarsi. Sono stufa, tra quarantottore via, libera finalmente di andarmi a inguaiare da un'altra parte. Sorry, ma per oggi è il mio massimo.

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sabato, 26 novembre 2005
 

Avvenimento

Il cielo, la terra, il mattino, ore otto e un quarto.

Quiete e silenzio nelle erbe giallastre della savana.

In lontananza un ebano con foglie sempreverdi e radici estese.

D'un tratto un turbamento della beata immobilità.

Due esseri che vogliono vivere scattati in corsa.

E' l'antilope in fuga impetuosa e dietro una leonessa ansante e affamata.

Per il momento le loro chances sono pari.

La fuggitiva ha addirittura un certo vantaggio.

E se non fosse per quella radice che spunta dal terreno, e se non fosse per quell'inciampare d'uno dei quattro zoccoli, se non fosse per un quarto di secondo di ritmo spezzato, di cui approfitta la leonessa con un lungo balzo -

Alla domanda di chi sia colpevole - nulla, solo silenzio.

Incolpevole il cielo, circulus coelestis.

Incolpevole terra nutrix, la terra nutrice.

Incolpevole tempus fugitivum, il tempo.

Incolpevole l'antilope, garna cervicapra.

Incolpevole la leonessa, leo massaicus.

Incolpevole l'ebano, diospyros mespiliformis.

E l'osservatore che guarda con il binocolo, in casi come questo, homo sapiens innocens.

 

Wislawa Szymborska

 

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martedì, 22 novembre 2005
 

Nel giardino di un quartiere che non è il mio è cresciuto un maestoso ginko biloba. Lo vado a trovare ogni tanto, gironzolo intorno al suo tronco e percorro il sentierino che scorre sotto i suoi rami. E' una tenda enorme, una gigantesca capanna, un condominio ornitologico, ombra verde per l'estate e bagliore dorato per l'autunno.Se salgo su un terrapieno riesco a vedere tutta intera la sua chioma, immensa. Tra pochi giorni sarà completamente ingiallito e le foglie cadute tappezzeranno  il terreno tutto intorno. Allora anch'io andrò per il sentiero dorato del mago di Oz.
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sabato, 19 novembre 2005
 

Sono troppi, gli enigmi svelati?

Sarà in debito, in credito, lo sguardo?

Saranno sempre in ritardo, le parole

Luminose, sui tetti?

Bricolando sintagmi,

che cosa dovremmo immaginare,

ancora, noi, per gli Altri?

Dovremo sognare, per loro

che dormono, la sola cosa

che non ignoriamo, l'oscuro

bagliore del futuro?

(Emilio Tadini)

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giovedì, 17 novembre 2005
 

Si apre la porta e, in fila come i re magi, tre consiglieri vengono al mio capezzale a deplorare la mia prossima dipartita lavorativa; nei corridoi, gente che mi ha sempre guardata in cagnesco mi rincorre per significarmi il rammarico per la grave perdita; alla collega che si accinge a rimpiazzarmi si raccontano fole sull'impossibilità di sostituirmi;  in soggetti che mai avrei immaginato scopro lucciconi sinceri: la vita, amico, è l'arte dell'incontro. 

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mercoledì, 16 novembre 2005
 

Sono giorni di delirio. Sto per trasferirmi ad altro incarico, in altra sede. Sono divisa tra una voglia furibonda di lasciarmi tutto dietro le spalle e ricominciare daccapo a imparare nuove cose, vedere nuove facce, annusare altra aria, e la necessità di sciogliere i legami e lasciare in ordine il tinello. Sono la notizia del giorno, ed è divertente vedere la parata di ipocrisie che mi sfila davanti in queste ore. Spero che tutto ciò duri poco, voglio mollare la zavorra e volare via.

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lunedì, 14 novembre 2005
 

Stamattina, mentre attraversavo la strada e mi trastullavo oziosamente col pensiero che, in fondo, finire sotto le ruote di un autobus potrebbe essere una soluzione , l'occhio mi è caduto su un cartello pubblicitario che recitava "cremazione gratuita - le ceneri in casa vostra". Mi è passato tutto subito.

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venerdì, 11 novembre 2005
 

Una volta qui era tutta campagna.

Non sono nata nel quartiere dove vivo, una semiperiferia molto ben collegata e per questo trafficata oltre l'umana sopportazione. La mattina, però, sul mio cammino trovo una piccola oasi scampata alla speculazione edilizia. E' una stradina stretta e corta, due o trecento metri  di ossigeno. Non so come   siano sopravvissute lì le casette di edilizia spontanea che hanno popolato la campagna romana degli anni trenta. Strada facendo vedo glicini, aranci, bouganvillee, oleandri all'ombra di giardini naif. Ci sono case con l'intonaco corroso e case rinnovate, terrazze che sembrano affacciate sul mare, e poi c'è lei, la star. Proprio dove la strada piega a gomito ecco la casina di Hansel e Gretel, coi tetti spioventi di tegole rosse, le finestrelle piccine dalle persiane verdi, e,  inaspettate, due esili ,altissime palme a incorniciare l'ingresso come parentesi. Solo vederla mi mette di buonumore, e per una manciata di minuti sono altrove.

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giovedì, 10 novembre 2005
 

Non ricordo l'autore, ma questi versi mi accompagnano da tanto tempo.

 

Fiori recisi questa mattina

ancora colmi di profumo.

Nel bicchiere trasparente

le corolle insanguinate

pendono senza vita

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martedì, 08 novembre 2005
 

Stamane avevo intenzione di scrivere un post romantico. Poi ho chiamato un call center per prenotare lo spettacolo di Albanese e una voce metallica  mi ha avvertito che la mia telefonata sarebbe stata registrata. E' superfluo commentare. Aspetto con ansia che anche il mio pizzicagnolo registri accuratamente, a futura memoria, le mie ordinazioni di prosciutto crudo e mozzarella di bufala

postato da regi | 09:16 | commenti