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lunedì, 31 luglio 2006
E questo invece è il nostro inferno quotidiano

Ammiro le immagini di Mattotti, sognando. La serie degli amanti immersi nel blu di un mare senza onde è bellissima. I corpi si allacciano, si allontanano, si rincorrono, si fondono immersi nel liquido ora azzurro, ora trasparente, liquido amniotico, cielo senza nuvole, antigravità. I volti sono sfocati, ma le movenze dei corpi iperflessibili sono una inequivocabile danza d'amore che parla una lingua universale, per dirci che il paradiso è qui ogni volta che glielo permettiamo.

giovedì, 27 luglio 2006
Sono la fortunata con-proprietaria di un portatile economico. Il tizio che me l'ha venduto è lì che si frega le mani, perchè, dato il mio analfabetismo informatico, sa di avermi in suo potere, e perchè già progetta tutti gli acquisti accessori che mi costringerà a fare. Ogni volta che varco la porta del suo negozio ne esco alleggerita di svariate decine di euri, spesi per incredibili minchiate. Inoltre c'è da dire che questo cavolo di computer è incredibilmente cagionevole, necessita di aggiornamenti, implementazioni, bisogna sistemarlo, installare questo e quello, fargli le vaccinazioni. Insomma, era meglio se prendevo un gatto.
lunedì, 24 luglio 2006
Tulle & tight - Abiti da cerimonia
Enzo Annichiarico - Autospurgo
Questi due cartelli avvistati in rapida successione lungo una strada statale sintetizzano mirabilmente gli estremi tra cui ci muoviamo. Dunque. Sono tornata allo sgobbo, dopo giorni di delizioso ozio materiale e spirituale. Sono sopravvissuta alla calura e all'umidità con lunghi bagni nelle acque trasparenti della Costa Brava. Le città e i paesi del Maresme e del Gironès sono avvolti nella caligine. Persino la torre Agbar di Barcellona è quasi invisibile dall'alto di Montjuic. Il gatto di Mirò continua a fare ciao ciao dall'alto dei suoi otto metri di arazzo. Alla Boqueria si continuano a tentare i passanti con l'offerta di coloratissima frutta esotica, sicura promessa di dissenteria. I turisti continuano a salire e scendere le scale della Pedrera, rischiando l'inciampo ad ogni passo sul tetto. Per il resto, mare, piscina, tumbona y parasol. Ho lasciato lì una perra loca, l'equivalente canino di un adolescente chiassoso e rombante, e una gatta a pelo lungo, vecchia zia pigra e altezzosa dai fascinosi occhi verdi. Ho lasciato un giardino verticale di piante grasse, dei cipressetti etruschi che non vogliono crescere, tre gelsomini che crescono anche troppo, palme e rose. Ho lasciato persone care, vecchi amici, e luoghi che sono ormai familiari, ventisette chilometri di strade arrampicate in cerchi concentrici su una collina tappezzata di boschi che digradano di qua verso il mare e di là su alture e montagne quasi invisibili all'orizzonte, la comarca della Selva, nomen omen. Quest'oggi invece, avvolta in uno scialle rosa fragola, sotto la ferocia dell'aria condizionata, contemplo il deserto di tempo che dovrò attraversare fino alla prossima spiaggia bianca di luce. I'm back.
venerdì, 14 luglio 2006
In lontananza i Pirenei si intravedono nella calura estiva. In giardino i pini con i rami nuovi verde tenero ondeggiano sotto una raffica di vento. Poche cicale e molto silenzio conciliano il sonno sul divano del terrazzo. Madeleine Peyroux miagola nello stereo, i vicini alsaziani cercano la conversazione in europanto, ma io non ho voglia di spremermi. Adesso voglio solo dondolare nell'acqua e dimenticarmi di me.
lunedì, 10 luglio 2006
Torno, riparto. Se posso posterò dalla Catalogna. Sono giorni febbrili. Ho provato a farmi cullare dall'acqua, ad abbandonare la paura. Ora riprendo il volo. Buonanotte.
mercoledì, 05 luglio 2006
Sono momentaneamente assente. Non siate timidi e lasciate pure un messaggio. La titolare riprenderà a straparlare non appena rientra in sede, il che dovrebbe avvenire all'incirca a fine settimana, stando alle previsioni del tempo. Fate i bravi.
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