disegnataperbene

   pensieri di marzapane


lunedì, 26 marzo 2007
 

Domenica frenetica all'insegna dell'irrequietezza. Come domare l'inquietudine stremando fisicamente la portatrice insana. Bilancio.

Due visite con il Fai, una mattutina e una pomeridiana, una fila e mezza, un palazzo cinquecentesco abitato dall'ordine forense e un ministero fermo al 1918; affreschi del Cesi restaurati male e modellini di sommergibili finiti da un pezzo in fondo al mare.

Una mostra di disegni di Viola, strepitosi. Le facce di Voltaire e Proust che ti guardano ammiccando dalla parete, come vecchi vispissimi amici di famiglia. Le toilettes dell'Auditorium sono pulite. Alcune piccole mostre collaterali sono demenziali.

Visita di striscio ai trash people schierati a piazza del Popolo. Cominciano a mostrare i segni del tempo. Stavano meglio sulla piazza Rossa.

Film: lezioni di volo dell'Archibugi. Non sono d'accordo con Lodoli, che pure fa la sua microcomparsata , sul fatto che non sia abbastanza crudele e impietoso. Non è un film sulla crudezza dell'oriente, almeno non solo, e poi le donne, anche registe, si sa, sono compassionevoli. I ragazzi fanno tenerezza, così sciaguratamente imbranati somigliano ai nostri. Bucci superbo, Finocchiaro da urlo. Pianto: una volta, al lamento funebre nella sinagoga indiana.

Considerando che in mezzo ho preparato il pranzo della domenica per sfamare familiari e affini, si può capire perchè stanotte ho dormito.

postato da regi | 10:49 | commenti (3)


martedì, 20 marzo 2007
 

Niente, a parte i sensi, può curare l'anima; e niente, a parte l'anima, può curare i sensi.

O. Wilde

postato da regi | 14:44 | commenti (1)


mercoledì, 14 marzo 2007
 

Il lungo silenzio è dovuto al superlavoro, quello che ottunde il cervello e amplifica l'ansia, la nostra Grande Sorella . Sfiancata dai ritmi mi trascino da un ufficio a un corso, a un'aula. Due mostre hanno illuminato i giorni passati: Donghi, sospeso, cristallizzato nella luce coi suoi personaggi infilzati come le farfalle dall'entomologo, e Chagall, pura musica, danza primigenia anche nel dolore. Alla lista dei grandi vecchi in uscita, ultimamente si è aggiunto Cavandoli, il padre della Linea. Questo posto comincia a somigliare alla pagina dei necrologi, e io non sono di quelli che aprendo il giornale vanno direttamente lì per il gusto di essere sopravvissuti. Semplicemente mi duole ogni perdita di intelligenza, genio, bellezza, cuore, coraggio. 

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postato da regi | 17:12 | commenti (2)