Domenica frenetica all'insegna dell'irrequietezza. Come domare l'inquietudine stremando fisicamente la portatrice insana. Bilancio.
Due visite con il Fai, una mattutina e una pomeridiana, una fila e mezza, un palazzo cinquecentesco abitato dall'ordine forense e un ministero fermo al 1918; affreschi del Cesi restaurati male e modellini di sommergibili finiti da un pezzo in fondo al mare.
Una mostra di disegni di Viola, strepitosi. Le facce di Voltaire e Proust che ti guardano ammiccando dalla parete, come vecchi vispissimi amici di famiglia. Le toilettes dell'Auditorium sono pulite. Alcune piccole mostre collaterali sono demenziali.
Visita di striscio ai trash people schierati a piazza del Popolo. Cominciano a mostrare i segni del tempo. Stavano meglio sulla piazza Rossa.
Film: lezioni di volo dell'Archibugi. Non sono d'accordo con Lodoli, che pure fa la sua microcomparsata , sul fatto che non sia abbastanza crudele e impietoso. Non è un film sulla crudezza dell'oriente, almeno non solo, e poi le donne, anche registe, si sa, sono compassionevoli. I ragazzi fanno tenerezza, così sciaguratamente imbranati somigliano ai nostri. Bucci superbo, Finocchiaro da urlo. Pianto: una volta, al lamento funebre nella sinagoga indiana.
Considerando che in mezzo ho preparato il pranzo della domenica per sfamare familiari e affini, si può capire perchè stanotte ho dormito.

