Ieri serata al Big Mama appollaiata sugli amplificatori. In pratica avrei potuto infilare un dito in un occhio al sax tenore. Sono uscita rintronata ma felice dopo due ore di R&B fatto bene da Gino e la sua band. Gino è l'incarnazione umana del cartoon Gino il pollo, identico profilo, magro, nervoso e sciupafemmine. Il vestito nero, i brillanti al dito e sul'orologio, i capelli lunghi, biondo chiaro tendenti al grigio, Iggy Pop del soul. Non sa l'inglese e non conosce la musica. Nato nel paese sbagliato, il compagno di banco di James Brown fa il macellaio in zona Portuense e sulla scena ha magnetismo da vendere. Quando ha attaccato la versione originale de "il contadino" io avevo di nuovo quindici anni e il cugino della mia amica del cuore strimpellava "il contadino ciappatapum ciappumpum" sulla chitarra elettrica nuova di zecca, frutto di estorsioni familiari. Se ne volete sapere di più cercate il corto "Agarmana" girato su di lui. Agarmana sta per I've got money, trascrizione fonetica di Gino.
