disegnataperbene

   pensieri di marzapane


martedì, 01 aprile 2008
 

Parigi ha un odore dolciastro, di uova, di zucchero e formaggio. Dalle boulangeries escono zaffate che tramortiscono e  fanno passare la fame. Piove sempre in questa città, piove acqua gelida e il vento rovescia l'ombrello. Una graziosa signora in una boutique mi propone di acquistare un parapioggia antivento molto, molto coquette, per la modica cifra di trecentocinquanta euro. Ho sorriso, rimandando a un'altra vita. La sabbia delle Tuilieries, quella del Luxembourg imbrattano gli stivali rossi, povere vittime del maltempo.  Si va e si viene percorrendo in lungo e in largo una città che sembra esibita, squadernata, a tua disposizione, ma che quando ti avvicini si ritrae. Parigi si mimetizza anche nell'arredo urbano, le fermate liberty del metro, i semafori mignon  vanno indovinati a distanza, nella pioggia. Tutto per dimostrare che l'ottocento, il novecento non sono passati, ma la folla e le merci onnipresenti nei bei negozi dicono il contrario, la grandeur è  passata, oggi ci siamo noi, con i nostri interrogativi, e poche, pochissime risposte.

 

postato da regi | 12:19 | commenti