Il governo perfetto
Abbiamo quello che volevamo. Il governo perfetto per un paese ridicolo. Mentre non ci smuove un muscolo la vista di Tremonti all'Economia e di Bossi alle Riforme, che ormai sono come panna e cioccolata, pizza e fichi, culo e camicia, apprezzando il fine abbinamento del leghista Zaia alle Politiche Agricole, come quello del sempre leghista Calderoli alla Semplificazione, non possiamo non reprimere un brivido all'idea di zio Fester Bondi ai Beni Culturali e dell'ultraliberista Brunetta alla Funzione pubblica, come dire "right man to the right place". E mentre la Prestigiacomo si prepara a versare lacrime all'Ambiente dopo averle versate alle Pari Opportunità, chi ti spunta là se non l'ineffabile Carfagna già responsabile femminile di Forza Italia e ideale berlusconiano della femmina forzista, bona e velina? Mai incarico fu più appropriato. E' consolante inoltre che abbiano raccolto un cucciolo smarrito come Fitto e gli abbiano affidato i Rapporti con le Regioni, Vendola ne sarà deliziato. Il resto, vedi La Russa con l'elmetto, la Meloni giovane avanguardista alle Politiche giovanili, la Gelmini amministrativista alla Scuola, è un tocco pittoresco. Ora che sono arrivati i nani e le ballerine, siore e siori, andiamo a incominciare.
